Wernerbaurite

Wernerbaurite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.HC.25[1]
Formula chimica{(NH4)2[Ca2(H2O)14](H2O)2}{V10O28}[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotriclino[3]
Classe di simmetriapinacoidale[3]
Parametri di cellaa = 9,7212(6) Å, b = 10,2598(8) Å, c = 10,5928(8) Å, α = 89,999(6)°, β = 77,083(7)°, γ = 69,887(8)°, V = 963,55 ų, Z = 1[3]
Gruppo puntuale1[4]
Gruppo spazialeP1 (nº 2)[3]
Proprietà fisiche
Densità calcolata2,352[5] g/cm³
Durezza (Mohs)2[6]
Sfaldaturadistinta/buona secondo {100} e {010}[5]
Fratturairregolare[5]
Coloregiallo-arancione[6]
Lucentezzasemi adamantina[5]
Opacitàtrasparente[5]
Strisciogiallo[6]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La wernerbaurite (simbolo IMA: Wbr[7]) è un rarissimo minerale appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" con composizione chimica {(NH4)2[Ca2(H2O)14](H2O)2}{V10O28}.[2]

Etimologia e storia

La wernerbaurite prende il nome dal professor Werner H. Baur, del Dipartimento di Scienze Geologiche dell'University of Illinois Chicago dal 1965 al 1986.[3]

Classificazione

La wernerbaurite è stata riconosciuta dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale a sé nel 2013,[8] pertanto non si trova elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, che è stata aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]

Il minerale è però presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat; qui la wernerbaurite è nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.H V[5,6] Vanadati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la wernerbaurite nella sezione "4.HC [6]-Sorovanadati" dove insieme alla burroite forma il sistema nº 4.HC.25.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la wernerbaurite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi di vanadio (polivanadati con V4+/5+)"; qui il minerale è nel "gruppo dei vanadati" con il numero di sistema IV/G.01 insieme a rakovanite, gunterite, lasalite, huemulite, hughesite, hummerite, bluestreakite, kokinosite, magnesiopascoite, pascoite, postite, burroite, schindlerite, nashite e sherwoodite.[10]

Abito cristallino

La wernerbaurite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri di cella a = 9,7212(6) Å, b = 10,2598(8) Å, c = 10,5928(8) Å, α = 89,999(6)°, β = 77,083(7)° e γ = 69,887(8)°, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La wernerbaurite si presenta come efflorescenze su arenaria nelle miniere sotterranee di un giacimento di uranio e vanadio di tipo roll-front, derivanti dall'ossidazione di associazioni di montroseite e corvusite in un ambiente umido, probabilmente controllato dalla presenza di materia organica e fasi come la pirite; la paragenesi è con calciodelrioite, gesso, huemulite, hughesite, metarossite, pascoite e rossite.[4]

La wernerbaurite è molto rara ed è stata trovata solo nella sua località tipo, la miniera di "Saint Jude" (38.0658°N 108.80397°W)[11] nel distretto minerario di "Slick Rock" e nella miniera di "Burro" (contea di San Miguel), entrambe in Colorado; il minerale è stato rinvenuto anche nella miniera di "Pandora" (contea di San Juan, Utah).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La wernerbaurite forma cristalli tabulari secondo {100}, con facce a gradini e contorni da quadrati a ottagonali, di dimensioni fino a circa 1 mm. I cristalli sono spesso allineati in modo approssimativamente perpendicolare rispetto alla superficie su cui sono cresciuti, subparalleli tra loro.[4]

Il minerale è trasparente con lucentezza semi adamantina; il colore è giallo-arancione e quello del suo striscio è giallo.[3]

Caratteristiche chimico-fisiche

La wernerbaurite si dissolve istantaneamente in acido cloridrico diluito freddo, si dissolve più lentamente in acqua.[4]

Mostra un pleocroismo piuttosto marcato con colore giallo lungo e , mentre il colore è arancione lungo .[5]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - [6]-Sorovanadates, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 maggio 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 15 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. ^ a b c d e f g (EN) Wernerbaurite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 maggio 2025.
  4. ^ a b c d (EN) Wernerbaurite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 15 maggio 2025.
  5. ^ a b c d e f (EN) Anthony R. Kampf, John M. Hughes, Joe Marty e Barbara Nash, Wernerbaurite, {[Ca(H2O)7]2(H2O)2(H3O)2}{V10O28}, and schindlerite, {[Na2(H2O)10](H3O)4}{V10O28}, the first hydronium-bearing decavanadate minerals (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 51, n. 2, 2013, pp. 297-312, DOI:10.3749/canmin.51.2.297. URL consultato il 15 maggio 2025.
  6. ^ a b c (DE) Wernerbaurit (Wernerbaurite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 15 maggio 2025.
  7. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 15 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ^ (EN) IMA Classification of Wernerbaurite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 maggio 2025.
  9. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 15 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/G Vanadiumoxide (Polyvanadate mit V4+/5+), su mineralienatlas.de. URL consultato il 15 maggio 2025.
  11. ^ (EN) Saint Jude Mine, Slick Rock Mining District, San Miguel County, Colorado, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 maggio 2025.
  12. ^ (EN) Localities for Wernerbaurite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 maggio 2025.

Collegamenti esterni